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ANALOGICA RE/COLLECTION Raccontare con gli archivi. Parte 1: La memoria è cosa viva Parte 2: Puoi portare un cavallo al fiume, ma non puoi costringerlo a bere. Il riuso dei materiali amatoriali. Masterclass // ALESSIA PETITTO |
13 NOV / h 14.00 - 16.00 - parte1 14 NOV / h 14.00 - 16.00 - parte 2 > ZeLIG in partnership with ZeLIG School for Documentary FAS - Film Association of Southtyrol |
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La masterclass tenuta da Alessia Petitto, archive producer e docente presso il Centro Sperimentale di Cinematografia, è dedicata al ruolo dei materiali d’archivio nella produzione documentaria e alla pratica professionale dell’archive producer.
Attraverso la sua esperienza maturata in numerosi progetti nazionali e internazionali – tra cui opere di Pietro Marcello, Marco Bellocchio e Paolo Taviani – Petitto illustrerà le diverse fasi del lavoro archivistico: dalla ricerca e valutazione delle fonti alla gestione dei diritti, dalla mediazione con istituzioni e collezioni private fino alla selezione dei materiali in funzione delle esigenze narrative e produttive. La masterclass intende offrire un quadro critico e operativo su una figura sempre più centrale nel campo del documentario contemporaneo, evidenziandone le competenze specifiche e le interazioni con registi, produttori e montatori. L’incontro è diviso in due appuntamenti. E' aperto a tutti e rappresenta un’occasione per riflettere sulle potenzialità dell’archivio come risorsa creativa e come strumento di costruzione della memoria audiovisiva. 13 NOV / GIOV / 14 - 16 La memoria è cosa viva 14 NOV / VEN / 14 - 16 Puoi portare un cavallo al fiume, ma non puoi costringerlo a bere. Il riuso dei materiali amatoriali. |
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PARTE 1 // 13 NOV
h 14 - 16 La memoria è cosa viva - archivi come lingue e dialetti, ciascuno con una sua specifica voce e cifra; - archivi come costellazioni, le acquisizioni di fondi che tra loro entrano in dialogo e creano delle tracce da seguire in fase di ricerca; - il ruolo del riuso: filologico e drammaturgico; - impararare la lingua dell’archivio per interrogarlo: la metadatazione; - immaginare prima di cercare: strutturare un’immagine, declinarla in parole chiave ed archivi possibili; - organizzazione dei materiali di archivio: l’archive log, il budget e l’edl; - guardare i materiali in filigrana: i diritti. |
PARTE 2 // 14 NOV
h 14 - 16 Puoi portare un cavallo al fiume, ma non puoi costringerlo a bere. Il riuso dei materiali amatoriali. - analisi del lavoro di ricerca d’archivio per Marx può aspettare; - il fondo familiare di partenza; - i materiali filmici di Bellocchio; - la ricerca filologica; - le sfide di una ricerca di amatoriali che andassero a supporto del fondo familiare di partenza; - l’effetto alter-ego: deontologia nella ricerca d’archivio; - la risemantizzazione dei materiali amatoriali: quali i confini? |
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Alessia Petitto
si laurea in Archeologia e ottiene un master in Scrittura Creativa. Nel 2009 inizia a lavorare nel campo dell’audiovisivo come ricercatrice d’archivio principalmente per il programma televisivo La Storia siamo noi ma anche per documentari destinati al mercato internazionale. Ha seguito corsi di aggiornamento alla Cineteca di Bologna, FIAF ed all’INA (Francia) approfondendo i vari aspetti della filiera del materiale di repertorio, dalla gestione dei diritti al restauro dei supporti in pellicola. Membro del network di categoria Focal (Uk), ha lavorato alle ricerche di archivio per Martin Eden regia di Pietro Marcello, Marx può aspettare regia di Marco Bellocchio, Leonora Addio regia di Paolo Taviani. Tiene corsi di formazione e laboratori al CSC sede di Palermo, Università di Tor Vergata, Cinecittà - Luce Lab ed alla Scuola Civica di Milano. |